PRESENTAZIONE
Condividere "virtute e canoscenza"

Parlare di un ruolo centrale del Territorio nell'àmbito di un panorama sanitario complesso, quale quello odierno, non è un discorso da visionari ma un'assoluta necessità: nuovi criteri di sostenibilità e sviluppo impongono la messa in atto di modelli di cura che riconoscono nel Territorio non più un'Araba Fenice - il mitico uccello della cui esistenza tutti son certi ma che nessuno ha giammai visto - bensì l'anello di congiunzione mancante tra due grandi protagonisti della scena sanitaria: l'Ospedale e l'Università.

Numerosi sono, a tutt’oggi, gli ostacoli che si oppongono alla realizzazione di progetti condivisi che consentano di rilanciare il Territorio in maniera uniforme su scala nazionale. Purtuttavia, un passo fondamentale da compiere riguarda i Neurologi che operano nei vari settori clinico-assistenziali. Parafrasando Dante, essi devono condividere "virtute e conoscenza": non più rivendicare l'appartenenza a una categoria gerarchicamente differenziata ma riconoscersi in un'unica famiglia che, pur operando in luoghi diversi, condivide univocamente i profondi avanzamenti della specialità e coopera sintonicamente con l’obbiettivo di migliorare l'assistenza alle persone affette da patologie altamente disabilitanti.

ln tale temperie, un ruolo primario può essere svolto dall’AlNAT. A distanza di 25 anni dalla sua nascita, l'associazione, pur nei suoi numerosi avanzamenti, presenta ancora nell'agenda molteplici ruoli e compiti da svolgere: di rilevanza primaria quello di fungere da collante tra i vari interlocutori della scena per realizzare percorsi condivisi tra i luoghi ove viene trattata l'acuzie e la complessità - ovvero l'Ospedale e l'Università -, e i luoghi ove viene curata la cronicità e la disabilità - ovvero il Territorio.

Di fondamentale importanza, il dialogo e l'intesa con le più importanti Società scientifiche con l'obbiettivo di mettere a punto protocolli che mirino a dare forma alle diverse possibilità di cooperazione e di intervento, ad attuare progetti di studio e di ricerca sì da incidere significativamente sulle cure e sulla qualità di vita dei pazienti affetti da patologie neurologiche croniche.

Espressione di una tale vivacità di interessi e intenti è l’organizzazione del Xlll Congresso nazionale che ci accingiamo con vivo piacere a presentarvi, con la sua esaltante corale di studiosi provenienti dalle più importanti istituzioni universitarie, ospedaliere e territoriali, italiane e straniere. A riprova di una nostra ferma convinzione: solo se uniti potremo fronteggiare le innumerevoli sfide che il futuro prossimo ci pone; solo se uniti potremo tutelare appieno, da una parte la dignità professionale di una categoria che si è vista sottrarre, nel corso degli ultimi due decenni, spazi vitali di competenza, dall'altra la dignità ferita di chi soffre.
A fare da cornice una Palepoli senza tempo, quella della sirena Partenope e di Virgilio mago, dove fede, arte e storia si fondono coi miti e gli echi di millenarie leggende.

Siamo animati da quell'antica virtù che Henry James chiamava "la munificenza del cuore", vale a dire una connaturata attitudine all'accoglienza e all'ospitalità. Con questo spirito, vi diamo il benvenuto augurandovi di trascorrere nella nostra terra giornate indimenticabili, sì da poter imprimere nelle vostre care memorie tracce indelebili della nostra cultura e della nostra storia.

Domenico Cassano
Presidente AINAT

 

- ENTRA -